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L'architettura a Viareggio


Approfondimenti



Villaggio Arno

bungalows in pineta


Chiesa Don Bosco

parrocchia del Marco Polo


Teatro Puccini

teatro all’aperto nella pineta di ponente


Bagno Felice

stabilimento balneare


Galleria del Libro

originariamente "Negozio di mode e novità Balena"


Bagno Bertuccelli

stabilimento balneare


Bagno Amedeo

stabilimento balneare


Villa Blanc

la più maestosa villa della Versilia


Bagno Balena

stabilimento balneare


Albergo Bretagna

hotel London


Duilio 48

bazar


Casa De Ranieri

in stile eclettico


Stazione Sanitaria Marittima

chiesetta dei Pescatori


Bagno Lido

stabilimento balneare Principe di Piemonte


La Fiorentina

trattoria, scivolodromo, dancing, poi cinematografo


Villa Luisa

villino Nistri


Scuole Lambruschini

inaugurata in un clima di polemiche


Hotel Majestic

Excelsior


Astor Modem

villa Celati


Grand Hotel & Royal

palazzo Nelli


Chalet Martini

ultimo testimone della "Viareggio West"


Chiesa San Paolino

basilica minore


Locanda di Russia

il più antico albergo di Viareggio


Villa Orlando

Il Castello


Villa Argentina

le ceramiche di Galileo Chini


Regio Ospizio Marino Vittorio Emanuele II

palazzo delle Muse


Stazione vecchia

Viareggio scalo


Istituto Suore Mantellate

scuola paritaria


Chiesa San Giuseppe

Torre del Lago Puccini


Il Palazzo Comunale

palazzo Cittadella


Palazzo Mansi

monte di pietà


Chiesa Sant’Antonio

chiamata anche San Francesco


Chiesa SS. Annunziata

la prima chiesa


Torre Matilde

torre di controllo e carcere


Castrum Mari

prima costruzione eretta a Viareggio


 




Il panorama litoraneo viareggino si presenta con un duplice registro che vede emergere da un lato l’architettura balneare, dall’altro l’architettura residenziale.
Molti sono gli edifici con uno stile di derivazione modernista nell’architettura della cittadina di inizio Novecento.

Il rogo del 1917 che ha distrutto quasi tutti gli edifici lignei della passeggiata, ha rappresentato una sorta di punto di ripartenza.
Il Piano Regolatore del 1923, ambiva a conferire maggior decoro alla parte a mare della città; viene formata una commissione composta da artisti e uomini di cultura tra i quali troviamo Giacomo Puccini, Galileo Chini, Giuseppe Viner.

Sui viali a mare nascono eterogenee facciate con decorazioni ceramiche policrome, ornamenti in marmo, balaustre in ferro battuto; dagli stili ottocenteschi agli elementi di Art Nouveau, dall’eclettismo degli anni Venti fino al Déco, Viareggio era la città in cui vengono recepiti e rielaborati gli aspetti del Modernismo.
Tutta la città si trasforma in un teatro all’aperto di sperimentazione in cui architetti e capomastri disegnano ville, villini, strutture ricettive, secondo gli schemi dei movimenti d’avanguardia, conferendo alla più famosa stazione balneare d’Europa l’immagine di città cosmopolita.

In questo periodo nasce un’intensa collaborazione tra il pittore e decoratore Galileo Chini e l’architetto e ingegnere Alfredo Belluomini, in cui il primo riuscì a creare un singolare panorama di forme e colori, perfettamente in simbiosi con l’inclinazione del Belluomini a sperimentare molteplici modulazioni eclettiche e moderniste.